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Cheyenne
Inviato il: Lunedì, 26-Set-2011, 10:26
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Nostalgia texiana (per gli amici "Vecchia mummia"
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Gruppo: Rangers
Messaggi: 3604
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Iscritto il: 29-Mag-2008



Leggo spesso di disegnatori della scuola Ticciana piuttosto che Villiana, o di chi si rifà a Civitelli, ma non mi sembra di sentire parlare tanto di seguaci del segno letteriano. Eppure questo è stato uno dei più grandi disegnatori di Tex, non solo per aver creato personaggi come El Morisco o Proteus, ma soprattutto per come ha saputo rendere le espressioni di tutti i volti, non solo dei protagonisti. In Letteri ho trovato più che in altri disegnatori, per quanto superlativi, il Tex e il Carson ironici quando era necessario e duri quando la situazione lo richiedeva (Carson che si accarezza il pizzetto poi, con quel lampo negli occhi... ). Ticci e Villa sono due grandi che nessuno discute, e lo stesso vale per Civitelli, ma non vorrei che il bellissimo tratto di Guglielmo fosse morto con lui.


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Gabriele
Inviato il: Lunedì, 26-Set-2011, 12:32
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Cavaliere Solitario
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Gruppo: Allevatore
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Iscritto il: 08-Lug-2011



Purtroppo così sembra.Letteri era uno dei miei disegnatori preferiti,e credo che il suo stile molto chiaro,sintetico ma espressivo,non tornerà più sulle pagine di Tex.Questo è dovuto al "Manierismo" dell'ultima generazione di disegnatori di Tex,che pur essendo bravissimi,fanno risaltare più i dettagli e cercano il realismo assoluto nella figure e nei luoghi.


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Peste! In giro c'è un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia!

E' arrivato il momento di cambiare la colt con una vanga e andare a piantare patate!
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AtTheRocks
Inviato il: Lunedì, 26-Set-2011, 12:48
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Cavaliere Solitario
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Gruppo: Collaboratori
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Utente Nr.: 553
Iscritto il: 09-Giu-2009



Magari sembrerà una frase un pò brutale, però a me non dispiace troppo che il suo tratto se ne sia andato con lui.
E' uno dei miei disegnatori preferiti, il secondo Tex che ho letto l'ha disegnato lui, però la questione si ricollega all'altro topic aperto recentemente.

Io non voglio vedere nuovi disegnatori che "riproducano" il suo stile, neanche inconsciamente: ci sta farsi influenzare, ma il rischio sarebbe quello di vedere sugli albi dei disegni che fanno prima pensare a Letteri, e poi a chi li ha effettivamente disegnati.


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"Vedi questo aggeggio? Fa 'click' quando alzo il cane e 'bang' quando premo il grilletto!" - Tex Willer
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Cheyenne
Inviato il: Lunedì, 26-Set-2011, 13:01
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Nostalgia texiana (per gli amici "Vecchia mummia"
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Gruppo: Rangers
Messaggi: 3604
Utente Nr.: 250
Iscritto il: 29-Mag-2008



Da una parte posso essere d'accordo con te Lorenzo, perchè ci si aspetta da ogni artista qualcosa di peculiare e personale. Però non è certo scandaloso che un nuovo disegnatore faccia i suoi primi passi su una strada già tracciata (il grande Giotto non fu ai suoi esordi allievo di Cimabue?) e poi spicchi il volo, quindi non è che mi aspetto un clone di Letteri - ci mancherebbe altro! - però vorrei che il suo stile, o il ricordo del suo stile, sopravvivesse in qualcuna delle nuove leve.


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AtTheRocks
Inviato il: Lunedì, 26-Set-2011, 13:06
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Cavaliere Solitario
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Gruppo: Collaboratori
Messaggi: 1323
Utente Nr.: 553
Iscritto il: 09-Giu-2009



Tutto dipende dal tipo di influenza. La mia "paura" è quella di trovarmi davanti un clone con poche variazioni rispetto al vero Letteri!


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Cheyenne
Inviato il: Lunedì, 26-Set-2011, 14:45
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Nostalgia texiana (per gli amici "Vecchia mummia"
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Gruppo: Rangers
Messaggi: 3604
Utente Nr.: 250
Iscritto il: 29-Mag-2008



Ma no, visto che siamo in fase di "esprimi un desiderio" il desiderio che esprimo è quello di un disegnatore che acquistando e mantenendo un proprio stile non mi faccia rimpiangere Letteri
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KitWiller79
Inviato il: Giovedì, 06-Feb-2014, 15:01
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Sbarbatello
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Gruppo: Cowboy
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Anche io rimpiango molto Letteri e il primo Galep. Perfino Ticci prima che il suo stile degenerasse. Spero che i nuovi disegnatori possano non dico imitare ma almeno fare dei disegni con dei tratti puliti e decisi come i suoi.
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francob
Inviato il: Giovedì, 06-Feb-2014, 15:19
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Pard
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Gruppo: Allevatore
Messaggi: 307
Utente Nr.: 2443
Iscritto il: 02-Ott-2013



Letteri è stato e rimane un classico. Ritengo impossibile rivedere il suo tratto nei disegnatori di oggi, tutti più o meno alla ricerca di qualcosa di nuovo. Un qualcosa che potrà senz'altro affascinare i giovani lettori, ma lascerà sempre un po' di amaro in bocca ai vecchi cultori di Galep, Letteri e pochissimi altri.


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"Per tutti i diavoli, che mi siano ancora alle costole?"
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ElyParker
Inviato il: Lunedì, 17-Feb-2014, 16:02
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Pard
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Gruppo: Allevatore
Messaggi: 488
Utente Nr.: 1479
Iscritto il: 05-Set-2011



Mi piacevano tanto i disegni di Letteri: essenziali e puliti.
Riusciva anche a creare delle belle ambientazioni come non ricordare le storia con El Morisco, a cui ha dato il volto?
Un altro punto a suo favore erano le donne da lui rappresentate: chi non ricorda la bellissima diablera Mitla?


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« ...quando vede un torto, il povero cristo che soffre ingiustamente, lui si ribella e prende le sue parti. Che poi sia negro, che sia bianco, che sia indiano, che sia un contadino, che sia una persona colta, non gliene frega niente »
(Gian Luigi Bonelli)
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TexWiller87
Inviato il: Sabato, 08-Mar-2014, 10:45
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Sbarbatello
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Gruppo: Membri
Messaggi: 25
Utente Nr.: 2631
Iscritto il: 08-Mar-2014



Di Letteri ce n'è stato uno e come lui non ce ne saranno mai... si potranno imitarlo ma lui aveva un tratto molto particolare, spontaneo che parlava da solo.
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Burningbullet
Inviato il: Giovedì, 17-Lug-2014, 08:44
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Mandriano
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Gruppo: Cowboy
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Utente Nr.: 2608
Iscritto il: 20-Feb-2014



Il tratto odierno che vedo utilizzare dai disegnatori tende ad essere molto curato e dettagliato, spesso e volentieri si cercano soluzioni anche con tecniche che diano l'effetto "scala di grigi" per donare più profondità e spessore alle tavole.
(A me piace molto questa strada, anche se più faticosa)
Il tratto di Letteri era tutt'altro che dettagliato, molto sintetizzato, cosa molto evidente nei primi piani dei suoi volti, credo sia difficile al giorno d'oggi farsi strada con un tratto del suo tipo, quindi non penso ci siano molti disegnatori che seguano la sua scuola.
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gilas2
Inviato il: Giovedì, 17-Lug-2014, 10:13
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Sbarbatello
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Gruppo: Cowboy
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Utente Nr.: 2674
Iscritto il: 23-Apr-2014



Letteri (che anche a me strapiaceva) era argentino di origine e di formazione professionale, magari qualche disegnatore di scuola argentina... ?
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Santana
Inviato il: Giovedì, 17-Lug-2014, 10:29
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Gallerista d'autori
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Gruppo: Rangers
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Utente Nr.: 292
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Letteri era un italiano, che nei tempi magri tra le due guerre, emigrò in Argentina a cercar fortuna. Come lui anche un altro famosissimo Maestro del fumetto sbarcò il lunario in Argentina, per poi, tornare in Italia: Hugo Pratt.


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Thomas Warren
Inviato il: Giovedì, 17-Lug-2014, 13:21
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Mandriano
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Gruppo: Cittadino
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Utente Nr.: 2734
Iscritto il: 20-Giu-2014



L'opera di Guglielmo Letteri su Tex è e rimarrà, a mio giudizio, unica e imprescindibile, ne più ne meno di quella di Galleppini, e nessun altro fumettista potrà mai riprodurre in maniera efficace e dosata le atmosfere che questi artisti erano capaci di evocare con pochi tratti di pennello. Entrambi i disegnatori, infatti, pur avendo sviluppato nel corso dei lustri due stili di disegno totalmente differenti per composizione e verosimiglianza narrativa, sono accomunati dall'inconfondibile impronta classica che li contraddistingue. Caratteristica, questa, che anche secondo me, come si osservava in un post precedente, mal si adatta all'evoluzione grafica tipica delle nuove generazioni di disegnatori, sempre più spesso alla ricerca di nuove chiavi di interpretazione dell'immagine e di nuove e più sofisticate tecniche per la cura dei dettagli, per la riproduzione di sfumature, mezzetinte e chiaroscuri. L'unico artista tra le leve storiche texiane ad aver avuto sin dagli esordi "una marcia in più" (e lo dimostra il fatto di essere il principale modello di riferimento per i nuovi fumettisti), è stato Giovanni Ticci, la cui opera è stata probabilmente la prima a prendere seriamente le distanze dai modelli di matrice "raymondiana" per poter meglio sviluppare il dinamismo e la sintesi della figura, e per decodificare il realismo in chiave espressionista. Solo su un piccolo dettaglio non mi trovo del tutto d'accordo con Samuele:

QUOTE (Burningbullet)
Il tratto di Letteri era tutt'altro che dettagliato, molto sintetizzato, cosa molto evidente nei primi piani dei suoi volti [...]


Sui volti di Letteri la sintesi è sempre stata davvero palese, ma credo sia doveroso precisare che il maestro romano ha attraversato varie fasi di ispirazione durante la sua carriera, e ha raggiunto l'apice della forma artistica negli anni '80, periodo in cui le sue tavole erano IMHO grandiose sia a livello di composizione sia per le sue perfette ricostruzioni ambientali e paesaggistiche. Il Letteri de "I delitti del lago ghiacciato" o de "La locanda dei fantasmi" era tutt'altro che sintetico o non curato nei particolari!
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Questo discorso non vale naturalmente per il periodo post n. 400, durante il quale il disegnatore era rimasto vittima, suo malgrado, di un crollo artistico verticale...
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Thomas Warren
Inviato il: Giovedì, 17-Lug-2014, 13:26
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Mandriano
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Gruppo: Cittadino
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QUOTE (Santana @ Giovedì, 17-Lug-2014, 11:29)
Letteri era un italiano, che nei tempi magri tra le due guerre, emigrò in Argentina a cercar fortuna. Come lui anche un altro famosissimo Maestro del fumetto sbarcò il lunario in Argentina, per poi, tornare in Italia: Hugo Pratt.

Sottoscrivo. In più aggiungerei che entrambi i fumettisti erano molto appassionati di musica Jazz. Letteri aveva anche suonato per alcuni anni come chitarrista in un gruppo musicale, mi pare...
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