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Colonnello_Jim_Brandon
Inviato il Mercoledì, 26-Mar-2008, 15:05
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La lunga pista; Uno sceriffo nei guai

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Guglielmo Letteri
Copertina: Claudio Villa

Utah. Deserto di Sevier. Tex Willer sta procedendo solo assiema al suo cavallo sull'arido alopiano ventoso seguendo la pista di un ignoto assassino. Purtroppo un colpo di fucile, sparato probabilmente dalla sua preda, gli uccide il cavallo e lo costringe a dover attraversare l'infuocato deserto a piedi. Qualche giorno dopo la bella vedova Rose Clampett viene importunata dal bieco soprastante del ranch triple X, Indigo Jones, e dai suoi scalcinati tirapiedi. Per sua fortuna dopo pochi minuti, stanco, assetato e appiedato, arriva in suo aiuto Tex che dopo aver dato il fatto loro ai bulletti el Triple X, decide di fermarsi al ranch della bella Rose sotto falso nome. Il giorno dopo, la vedova Clampett e il suo nuovo aiutante si recano a fare acquisti nella cittadina di Faust dove è atteso con la diligenza il nuovo sceriffo, Nat Merrick, figlio del leggendario sceriffo Lance Merrick, l'uomo che dovrebbe liberarli dal giogo del potente ranchero Brackett, e dalle violenze perpetrate dai suoi uomini del triple x. Purtroppo però il giovane Lance non sembra essere il tipo di sceriffo di cui hanno bisogno gli abitanti di Faust. Il giovane infatti è laureato in legge e non porta neppure la pistola essendo convinto che sia sufficiente rifarsi al codice penale per poter far rispettare la legge in quelle terre selvagge. Tex, dopo una focosa scazzottata al saloon degli uomini di Brackett, decide di prendere sotto la sua ala protettiva il nuovo sceriffo cosa che sembra fare un grande piacere alla bella vedova Clampett. Poco dopo incontra anche Stanley Dance e i suoi due aiutanti, i giovani e vivaci proprietari del sunset ranch, rivali del potente Brackett. Mentre stanno tornando al ranch di Rose, Tex racconta alla donna e al neo sceriffo la sua vera identità e il motivo che lo ha spinto nello Utah; sta dando la caccia ad un uomo che ha sedotto e rapito la sorella di uno dei suoi navajo, quell'uomo si è macchiato dell'omicidio del fratello della ragazza e ha indirettamente causato la morte della giovane che si era tagliata i polsi dopo aver assistito alla morte dell'amato fratello. Per Tex e lo sceriffo Merrick ha così inizio una caccia all'uomo costellata di sospetti, depistaggi e violenza, una caccia che alla fine porterà il misterioso assassino a gettare la sua maschera!!



Una storia dal sapore molto "classico" che ricorda molto i film di Leone. Boselli trasforma il suo Tex in un "cavaliere solitario" e gli fa vivere questa avventura con dei "pards anomali" come Nat e Rose. Molto bella a mio parere l'idea di mettere Tex in difficoltà fin dalle prime vignette, devo ammettere che vedere il nostro ranger con la barba lunga e letteralmente distrutto dalla fatica mi ha fatto un certo effetto... Molto ben delineati tutti i comprimari, in particolar modo il giovane e volenteroso sceriffo Merrick e la dolce ma forte Rose. Molto ben definiti anche i cattivi, in particolar modo il vecchi Brackett!! Non mi è piaciuto molto il personaggio di Indigo Jones... l'ho trovato un po' troppo "piatto" per essere un cattivo Boselliano... Bellissimi come sempre i disegni del CLASSICISSIMO e sempre bravissimo Letteri... per una storia dal sapore "classico" come questa non potevano trova un disegnatore migliore!!!

Voto : 8
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carson00
Inviato il Lunedì, 02-Mar-2009, 19:06
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Cavaliere Solitario
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Gruppo: Ranchero
Messaggi: 813
Utente Nr: 471
Iscritto il: 14-Feb-2009



Una storia semplice,con un bell'inizio
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Anche a me fa venire in mente i film di leone,non per la trama ma per l'ambientanzione(faust,piccola città tra due deserti)...
Il personaggio di Indigo jones (il nemico di turno) al contrario l'ho trovato molto originale e azzeccato per la storia in quanto appare fin da subito e sempre pronto a creare un certo fastidio al ranger(molti sono i "faccia a faccia" tra i due)...
Sono rimasto un po deluso dal finale,avrei preferito un tex che gestisse meglio la situazione (anche se in questa storia risolve il caso molto agevolmente senza mai correre un reale pericolo)....
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.
In complesso darei un 7


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mattutino. dove i principi sederunt, e Malachia stramazza al suolo
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Pat Mac Ryan
Inviato il Giovedì, 12-Gen-2012, 19:33
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Sbarbatello
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Gruppo: Cowboy
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Utente Nr: 1623
Iscritto il: 13-Dic-2011



storia semplice e lineare che fa vedere,come sempre,il buon tex che salva la donzella di turno con i soliti problemi con il padreterno della zona e i suoi sgherri(la vicissitudine dell'indiana tradita è stata una buona variante ,come pure il finale ovvio ma tirato e incerto sin all'ultimo)
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Ps:dispiace che pure qui Tex non possa essere ''ricompensato '' meglio dalla dolce vedovella di turno,ma purtroppo è destino che Tex sia come un angelo,casto e puro
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storia da 7,5,mentre i disegni anche meno(7 massimo) con delle indecisioni di Letteri(questo disegnatore mi è sempre piaciuto,ma lo trovavo più in forma prima)
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la tigre nera
Inviato il Venerdì, 04-Mag-2012, 09:22
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Cavaliere Solitario
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Gruppo: Allevatore
Messaggi: 755
Utente Nr: 1756
Iscritto il: 13-Apr-2012



Una storia non particolarmente articolata, infatti il soggetto è molto semplice, ma che riesce allo stesso tempo a creare nel lettore l'attesa per la pagina successiva per scoprire chi sia il misterioso assassino. Ricca di colpi di scena soprattutto nel finale. Mi piace molto la copertina de "La lunga pista" che riesce proprio a dare l'idea del caldo infernale del deserto. Fu una delle prima storia che lessi una decina di anni fa e me la ricordavo ancora per la lunga passeggiata di Tex nel deserto. I disegni di Letteri sono già in calo rispetto al suo massimo splendore.
Voto alla trama 8,5
Voto ai disegni 7+
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Leo
Inviato il Lunedì, 13-Ago-2012, 22:15
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Cavaliere Solitario
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Gruppo: Collaboratori
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Utente Nr: 1725
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QUOTE (carson00 @ Lunedì, 02-Mar-2009, 18:06)
fa un lungo giro di indagini quando alla fine dice"ho sempre saputo dove portava la mia pista..." l ho trovato un po forzato...

Ho pensato anch'io la stessa cosa, Carson. In effetti, la trama non mi convince appieno e trovo alcuni punti forzati. Ma al di là del soggetto, che obiettivamente non è granché, la forza di questa storia sta nella sceneggiatura, che per larghi tratti è addirittura portentosa. Io amo questa storia, la leggerei e rileggerei sempre, e non tanto, come detto, per il soggetto, lacunoso e scarno, quanto per la splendida forma di Boselli nel costruire dialoghi e situazioni bellissime.

Cito di seguito le tre più belle:

1) Tex che, con un linguaggio molto GLBonelliano, ridicolizza Indigo Jones e i suoi. Indigo gli regala un cavallo e lo assume al ranch, a patto che se ne vada in fretta, e Tex replica che "forse quel posto non mi interessa poi tanto, Indigo..." e da qui parte una scena da ovazione, con un grande Tex che con decisione e sicurezza sgomina con le sole parole (e una piccola dimostrazione di come si estraggano le pistole
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) i bulli che importunano la bella Rose.

2) Il confronto tra Tex e Brackett, due uomini decisi con un proprio modo, schietto, di vedere le cose e di vivere la vita. Brackett, da pioniere che si è fatto da sé, è incline alla prepotenza e a soverchiare i diritti altrui sulla base della sola forza, ma non è realmente un uomo malvagio: ritiene solo che la legge del West sia quella del più forte, e lui vuole e sa farsi rispettare. Le parole di questo tenore che Brackett rivolge a Tex fanno capire in maniera efficace la psicologia spiccia di questo personaggio, e nonostante Tex replichi che gli uomini come lui da risorsa della frontiera diventano poi un pericolo, non si riesce a disistimare il vecchio Brackett. Segno che Boselli ha ben tratteggiato le sfumature di questo personaggio, facendo pervenire al lettore la sensazione di trovarsi di fronte a un personaggio sfaccettato ma non da stigmatizzare.

3) L'attacco di Indigo all'ufficio dello Sceriffo: qui Boselli dimostra ancora una volta quale mostro di bravura egli sia. Indigo grida allo Sceriffo di uscire fuori, e poi urla queste parole:

Cittadini di Faust. Parlo a voi, bottegai, a voi, mezze calzette, a voi che avete avuto la disgraziata idea di assumere un uomo di legge al vostro servizio! Vi conosciamo tutti, uno per uno...

ma queste parole sono accompagnate dai volti terrorizzati degli abitanti di Faust che, rinchiusi nelle loro case, protetti dalle mura delle loro abitazioni, ascoltano senza reagire manifestando la loro comprensibile, umana e al contempo ignobile, vigliaccheria.

Subito dopo è lo Sceriffo Nat a replicare:

Cittadini di Faust. Dite forte che non lascerete commettere un delitto

e queste sue parole sono seguite dallo stesso, pavido, terrorizzato, colpevole, silenzio, e lo Sceriffo, di fronte alla prova tangibile della sua solitudine in quel mondo di vigliacchi, abbassa il capo sconfitto...


Piccole grandi scene capolavoro.
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L'Ammiraglio
Inviato il Martedì, 14-Ago-2012, 01:46
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Pard
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Storia bellissima e letteralmente infarcita di citazioni di Boselli ,che qui omaggia nientemeno che Destry rides again, citando pari pari la scena di James Stewart che scende dalla diligenza, e anche L'uomo che uccise Liberty Valance, col ranger che prende il givoane avvocato sotto la sua ala protettiva e gli insegna asparare, come fece John Wayne per Stewart nel film di Ford.

per il resto abbiamo una grande storia western, dove l'azione si mescola ai personaggi più classici del genere: il vecchio ranchero, il pistolero bullo, i cow boys violenti e la donzella in pericolo, sullo sfondo una storia da novelli ROmeo e Giulietta, l'amore spezzato della giovane Toyah per l'uomo che le ha ucciso il fratello.

Unico dubbio viene proprio dalla vignetta dell'uccisione: si vede chiaramente Ghday puntare il winchester su un uomo colpevole solo di essere innamorato e ricambiato dalla giovane, mi chiedo chi non avrebbe agito sparando per primo, avendone la possibità. FOrse Letteri avrebbe dovuto evitare di disegnare l'arma così distintamente puntata sull'amante.

Per il resto questa è una delle mie preferite di Boselli, sicuramente da top ten delle storie da 2 albi (di solito preferisco quelle più lunghe) e un caposaldo della fascia 4-500.
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John Walcott
Inviato il Venerdì, 07-Dic-2012, 15:38
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Pard
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Gruppo: Allevatore
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Iscritto il: 26-Giu-2012



Storia, come detto, dalla trama abbastanza semplice, anche se parte già con una debolezza.
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A parte questo, la storia scorre con piacere e si riscontrano numerosi elementi memorabili. Ad esempio quando Tex incontra Rose e la difende da Indigo Jones, mettendolo in fuga (Tex sempre rapidissimo anche dopo essersi fatto due giorni a piedi nel deserto).
Poi ancora la rissa nel saloon dove Tex prende le difese di Nat Merrick. A proposito una nota di sfavore per l'ingenuo avvocato, anzi anche incosciente: dice di capire come vanno le cose nel West, e allora perchè diavolo non si porta almeno una pistola? (Tex : Pensi che i banditi si lascieranno mettere in cella?).
E non basta qui, anche l'assalto di Indigo Jones all'ufficio dello sceriffo Merrick. Qui invece nota a favore per lo sceriffo.
(click to show/hide)

Anche sorprendente la soluzione finale.

Riguardo il settore dei disegni, non mi entusiasmo per Letteri (anche lui come Fusco, fuori dal suo periodo migliore), ma non si tratta di certo di uno da condannare.

VOTO: 8 e mezzo
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laredo
Inviato il Venerdì, 08-Feb-2013, 16:58
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Sbarbatello
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una delle più belle storie di Boselli( ma anche di tutta la serie di tex)..ho gradito molto l'omaggio a James stewart, interprete di veri e propri capolavori del cinema western


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Carson: "Comunque vada a finire, è stato un piacere averti al mio fianco, satanasso"
Tex: "Lo stesso vale per me, vecchio cammello"
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mjfox
Inviato il Lunedì, 11-Feb-2013, 23:11
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Straniero


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Storia molto bella che mi ha ricordato i film di Sergio Leone, ma anche "Lo straniero senza nome" di e con Clint Eastwood. La cittadina in cui arriva Tex sembra proprio "Lago", un postaccio pieno di ipocriti. E Tex da par suo lo ripulisce alla grande.
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juanraza85
Inviato il Venerdì, 05-Apr-2013, 17:12
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La trama di questa storia é in sé piuttosto semplice, tuttavia si lascia leggere e rileggere sempre con grande scorrevolezza e piacere.
Tutto merito dei personaggi con cui Tex ha a che fare, niente affatto banali né scontati, nel bene o nel male: i paesani onesti ma fifoni, il giovane sceriffo inesperto con la pistola, il signorotto locale ambiguo ed all'antica, i due apparenti supernemici che tramano insieme per raggungere il potere.
Davvero ottima la scelta di Boselli di costruire la storia in maniera tale che onesti e disonesti non fossero tutti da una sola parte, dando ampio risalto alle sfumature caratteriali di molti di essi. La sola cosa che non mi ha del tutto convinto é stata la repentina benevolenza reciproca instauratasi tra Brackett e gli abitanti del paese. Un lieto fine troppo forzato che personalmente credo potesse essere evitato, magari facendo promettere ad ambo le parti di sforzarsi per trovare una conciliazione col passare del tempo.

Ad ogni modo, do 8,5 alla sceneggiatura ed 8 ai disegni di Letteri, parsomi un po' meno brillante del solito
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JamesWestern
Inviato il Domenica, 09-Giu-2013, 13:48
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Straniero


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A me invece ricorda il film "Accerchiato" con Jean-Claude Van Damme, e comunque è una bellissima storia!!!
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Chunz
Inviato il Lunedì, 17-Feb-2014, 19:27
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Sbarbatello
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Sarà la mia inclinazione al giallo a parlare,però questa storia mi è sembrata ben costruita e con una serie di "colpevoli perfetti" che mano a mano si scostano per lasciare spazio al vero responsabile.Ho trovato un po' forzata la figura di Nat Merrick..uno sceriffo che non spara è un po' difficile da digerire,per quanto l'insegnamento di un maestro formidabile come Tex possa rappezzare il buco


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"Ci rivedremo sulle colline del vento"
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shane o' donnell
Inviato il Venerdì, 14-Mar-2014, 16:28
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Storia molto ben costruita, mi è piaciuta soprattutto la soluzione del giallo ( che poi per Tex non era affatto tale, in quanto il nostro ranger sapeva fin da subito dove la sua pista avrebbe portato), oltre al confronto Tex / Brackett.
Buono anche il personaggio di Indigo Jones.
Forse un pochino troppo paternalista Tex con il buon Nat Merrick.
Disegni di Letteri meno puliti del solito, ma non fa niente.
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Voto globale alla storia: 8
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