Forum Rules Regole della sezione

  1. Il titolo delle discussioni deve essere presentato in questo modo: [N° albo iniziale/N° albo finale] Titolo
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Rammentiamo d'utilizzare lo spoiler per punti che svelerebbero parti della storia! il codice è: [spoiler]testo[/spoiler]

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Colonnello_Jim_Brandon
Inviato il Martedì, 01-Apr-2008, 21:57
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Le colline dei sioux; Il vento dell'odio; Nuvola bianca

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Vincenzo Monti
Copertina: Claudio Villa

Montana. Colline del vento, le montagne sacre al popolo sioux. Un gruppo di cercatori d'oro sta setacciando uno dei tanti rii della zona alla ricerca dell'unica cosa che può far perdere la testa ai rudi uomini di frontiera : L'oro! All'improvviso una banda di sioux, capitanata dal ribelle e sanguinario naso di corvo, assalta il piccolo gruppo di uomini. Per fortuna dei cercatori d'oro in quel momento Tex e Carson si trovano poco distante e, uditi gli spari corrono in loro aiuto facendo fuggire il piccolo capannello di indiani. Purtroppo uno dei minatori ha perso il fratello e grida vendetta, ma Tex, da sempre pronto a schierarsi dalla parte del popolo rosso troppo spesso soggetto ad ancherie di ogni genere, gli ricorda che quello in cui stanno è territorio sacro ai sioux e che quest'ultimi avevano tutte le ragioni di adirarsi coi profanatori bianchi. Uno dei cercatori d'oro fa però notare a Tex che ormai tutta la regione, a causa dell'imminente trattato che paventa una cessione di quella zona al governo statunitense, i cercatori d'oro imperversano e si stanno accaparrando tutti i giacimenti più ricchi, e tutto questo sotto il blando controllo dei soldati di Fort Walsh che riescono a fare ben poco per contenere l'enorme massa di uomini assetati di ricchezza. Tex, che si trovava da quelle parti proprio per discutere con Nuvola bianca, il capo delle tribù sioux, del problema della cessione del territorio delle colline del vento, riesce a convincere i minatori a rifugiarsi al forte mentre parlamenterà con nuvola bianca. I due ranger si riavviano in direzione del villaggio di nuvola rossa e, strada facendo, incrociano il giovane cervo veloce, braccio destro di nuvola rossa che li scorta dal grande capo sioux. Giunti al villaggio Tex e Carson discuto con nuvola rossa del problema della cessione e lo convincono a cedere non la proprietà dei terreni, cosa che i sioux non avrebbero mai fatto, ma lo sfruttamento minerario di essi. Nuvola bianca accetta dopo qualche esitazione, legata alla sfiducia negli uomini bianchi, e così Tex e Carson partono in direzione di Fort Walsh dove li attendono due emissari del governo. I due rappresentanti si mostrano subito entusiasti della proposta di Tex, meno però l'ottuso e guerrafondaio colonnello Drake che sperava in una nuova guerra indiana per potersi guadagnare qualche stelletta e magari qualche medaglia, ma vista la grande autorità di cui godono i funzionari il borioso colonnello è costretto ad "abbassare le arie" e ad accettare la loro decisione. I due rangers tornano così nel villlaggio di nuvola bianca a portargli la buona novella e lo scortano, assieme ad un capannello di guerrieri sioux, al forte dove nuvola bianca dovrà firmare il trattato di cessione. Giunti al forte, Tex precede il capannello di cui fa parte per chiedere al colonnello Drake e ai due funzionari di organizzare un piccolo comitato di benvenuto in segno di rispetto per il grande capo sioux. Purtroppo però al piccolo comitato di ricevimento si aggrega anche uno dei minatori assaliti sul fiume, che aveva perso un fratello nell'attacco, il quale a causa della rabbia covata e del whisky spara un colpo di pistola in direzione di nuvola bianca. Oltraggiato dal gesto, il giovane cervo veloce reagisce e uccide con la lancia il minatore. Subito i soldati sono addosso al giovane guerriero, ma questi, per liberarsi accoltella e uccide uno dei soldati che lo stanno trattenendo. Tex suggerisce a nuvola bianca di fuggire, prima che i militari reagiscano. Purtroppo però il giovane cervo veloce viene imprigionato. Ormai i trattati sembrano saltati e il borioso colonnello Drake urla vendetta per l'indiano ucciso e si mostra più che mai deciso a muovere guerra agli indiani. Nottetempo però due amici di cervo veloce organizzano un piccolo raid al forte e liberano il loro amico dandosi poi alla fuga. Il colonnello Drake, oltraggiato per quello smacco, ordina al giovane e capace capitano Orweel, caro amico di Tex e Carson, di inseguire il fuggiasco e di riportarlo al forte. Tex e Carson si aggregano al folto gruppo di soldati comandato da Orwell facendosi così garanti dell'incolumità dei soldati e per cercare di aiutare ilgiovane cervo veloce. Il fato vuole che la colonna di Orwell incappi nei resti di una delle scorrerie della banda di naso di corvo. Orwell, convinto anche da Tex, decide di abbandonare la caccia al giovane cervo veloce per dare la caccia al ben più pericoloso naso di corvo. I soldati, non riuscendo a raggiungere il gruppo di rivoltosi, decide di accamparsi per la notte e, se non fosse per il provvidenziale intervento di cervo veloce, rischiano addirittura di essere attaccati durante il sonno. Respinto l'attacco Orwell si vede costretto a tornare al forte per informare Drake di quanto accaduto, Tex, Carson e cervo veloce invece si mettono sulle tracce di naso di corvo ma purtroppo vengono catturati dalla sua banda. La loro prigionia però dura poco, infatti i due giovani amici di cervo veloce li aiutano a fuggire. I sioux di naso di corvo, accortisi della fuga dei prigionieri, si mettono sulle loro tracce e hanno quasi agguantato le loro prede quando arriva il provvidenziale intervento del capitano Orwell che uccide naso di corvo e costringe i suoi cani sciolti alla ritirata. Tex e Orwell a questo punto si separano, il primo con destinazione il villaggio di nuvola bianca e il secondo fort walsh. Quando Orwell giunge al forte la situazione è ormai degenerata, il colonnello Drake ha preparato i cannoni e si prepara a disintegrare il villaggio dei sioux di nuvola bianca!! La tensione è palpabile e i sioux rischiano davvero molto riuscirà Tex a fermare l'ambizione e la sete di sangue del colonnello Drake?


Una bella storia, scritta da un Nizzi ispirato e a tratti molto cinico e critico, in particolare quando manifesta il punto di vista degli indiani nei confronti delle usanze del popolo bianco. Molto bella è, a mio parere, la frase di cervo veloce in riferimento all'unità di misura usata dai bianchi per misurare la potenza degli uomini bianchi. Molto romantica è anche la figura di nuvola bianca, un sioux orgoglioso ma saggio capace di decidere al meglio per il bene del suo popolo anche se il prezzo da pagare per lui è altissimo!!! Molto bella, come sempre la figura del militarissimo generale Davis che riesce, come nel passato, a sbrogliare la difficile situazione delle colline del vento grazie all'aiuto del nostro ranger. Tex e Carson sono come sempre in grande spolvero, in particolare il primo veste i panni del grande pianificatore-diplomatico per sbrogliare la situazione, mentre il secondo mette in mostra le sue grandi capacità strategiche riuscendo ad organizzare la difesa dei sioux sul monte Saka Wata. Una scena davvero molto bella. I disegni di un buon Monti consentono poi al tutto di acquisire una luce molto particolare.

Voto : 9
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ymalpas
Inviato il Mercoledì, 02-Apr-2008, 14:01
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Una storia molto bella, una delle ultime del Nizzi che fu. Un finale tormentato, ma anche una conclusione epica. Straordinario Monti, ai vertici della sua produzione artistica, che eguaglia il Ticci della storia d'esordio. C'è un unico neo, con queste pagine si è concluso un ciclo di "guerre indiane" e mai più, temo, ne riavremo un altro simile.
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Pedro Galindez
Inviato il Martedì, 17-Giu-2008, 09:18
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Anche per me questa storia é bellissima, non tanto per la trama in sè ( che potrebbe essere descritta come una versione semplificata di "Sioux"), quanto per l'atmosfera crepuscolare e malinconica che la pervade. Nizzi compie, a mio avviso, un esperimento estremamente interessante ( anche se forse ci augureremmo di vederlo ripetuto raramente ): mostra al lettore la reale conclusione storica delle guerre indiane in una vicenda inventata e, di conseguenza, mette Tex in una condizione simile a quella in cui si trova nella vicenda ( storica davvero ) di Apache Kid, facendolo risultare sostanzialmente sconfitto ( anche se salva il salvabile ); stavolta però la sconfitta del ranger non é dovuta al puro e semplice rispetto del dato storico, ma all'intervento del destino che, inserendo minuscoli granelli di sabbia nell'ingranaggio narrativo già sperimentato in "Sioux"
(click to show/hide)
, lo spinge ad un esito tragico.
Il ruolo che Tex assume é quello dello stratega e del mediatore ( come uomo d'azione, invece, non spicca troppo e delega tale funzione agli amici, come Carson, il capitano Orwell e Cervo Veloce ) e lo svolge molto bene ( riesce persino a tirare dalla sua parte gli emissari del governo ); la cosa però, riesce solo a farlo cozzare meglio contro la sorte e ad accentuare la frustrazione e l'amarezza del lettore e sua, una frustrazione e un'amarezza che contagiano anche molti dei protagonisti positivi della vicenda: l'onesto generale Davis, l'abile capitano Orwell e soprattutto l'eroico Nuvola Bianca. L'impostazione della trama fa sì che anche la caratterizzazione del principale "cattivo", il colonnello Drake, pur rifacendosi a un modello consolidato ( il militare nemico degli indiani perché assetato di gloria ), lo interpreti con una certa originalità, giacché il suo ottuso odio non lo rende monodimensionale e caricaturale
(click to show/hide)

I disegni di Monti, alla sua ultima storia completa, sono eccellenti, e talora persino migliori di quelli di Ticci in "Sioux" : sono privi infatti di quei piccoli cedimenti al caricaturale che il disegnatore toscano aveva avuto con uno dei personaggi principali di quest'ultima storia, il perfido scout Zanoby.
In conclusione, la mia valutazione é:
soggetto 8
sceneggiatura 9
disegni 10
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Anthony Steffen
Inviato il Venerdì, 30-Gen-2009, 19:20
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"Bounty Killer"
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Le colline dei Sioux” puo’ essere considerata il seguito delle “Colline del Vento”,dove ritroviamo Nuvola Bianca e la sua popolazione Sioux,che devono difendersi dalla minaccia di vedersi sottrarsi dall’esercito le loro sacre colline.Stavolta al posto di Stonewell abbiamo un altro colonnello non meno arrogante e non meno assetato di gloria:Drake.Le storie filo indiane sulle pagine di Tex mi son sempre piaciute,e anche se fprse quest’ultima ha qualcosa in meno rispetto alla prima,e’ un ottima storia,malgrado in quel periodo si iniziava a vedere una leggera flessione di Nizzi.Tex come al solito fa mediatore tra l’esercito e gli indiani,cercando un compromesso o una soluzione che possa soddisfare entrambi i fronti.Ma la fortuna non assiste il ranger.L’epilogo della storia e’ un finale che lascia l’amaro in bocca a tutti,specie a Tex che si ritiene disgustato dalle regole assurde dell’esercito.Ma cio’ che si nota leggendo questi albi e’ il senso di tristezza che si avverte,e gia’ dall’inizio il lettore ha la consapevolezza che questa volta il nostro eroe ha di fronte una situazione molto piu’ grande e forte di lui.E cosi’ e’ infatti!Forse non si e’ mai visto un Tex cosi’ amareggiato e anche cosi’ impotente,e come afferma il generale Davis:”non si possono cambiare il corso degli avvenimenti,e il popolo indiano e’ destinato prima o poi a soccombere.”Qualche accenno merita anche il ruolo importante che assume Kit Carson,nel difendere con la sua esperienza,la popolazione di Nuvola Bianca dai continui assalti dei soldati del colonnello Drake.L’ultima grande storia a sfondo indiano di Nizzi,che giudico molto buona,malgrado come al solito abbia ricevuto critiche dai soliti gratuiti “antinizziani” in altre sedi.Forse e’ la storia piu’ ambiziosa che Monti disegna per Tex,e il suo e’ un lavoro eccellente,anche se si nota forse ancor di piu’,influenza di Ticci.


Voto alla storia:8,5
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Mister P
Inviato il Lunedì, 16-Mar-2009, 13:53
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Davvero mi riesce difficile pensare che qualcuno arrivi a parlar male dell'ultimo gioiello nizziano, che pecca solo di essere troppo derivativa dal "primo capitolo" SIOUX. Oltre che avere dalla sua un ottimo apporto grafico, ha un approccio "lirico" all'argomento che personalmente continuo ad apprezzare. E' anche l'occasione per vedere un Carson nizziano piuttosto determinante, cosa non da poco. Peccato, come ho già detto, che si rifacia troppo a SIOUX.

Comunque,
TESTI: 8,5
DISEGNI: 9
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Pedro Galindez
Inviato il Lunedì, 16-Mar-2009, 21:33
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( Mister P@ 16 marzo 2009 ore 12:53 )
QUOTE
Davvero mi riesce difficile pensare che qualcuno arrivi a parlar male dell'ultimo gioiello nizziano, che pecca solo di essere troppo derivativa dal "primo capitolo" SIOUX.

A parte la derivazione da "Sioux" ( comunque inevitabile, come probabilmente era inevitabile, almeno a mio avviso, che la trama fosse meno articolata sul piano narrativo rispetto alla prima storia; comunque, coloro che non hanno apprezzato la storia hanno affermato che "Le colline dei Sioux" era semplicemente una scipita ripresa del suo prequel ), molte delle critiche a "Le colline dei Sioux" ( ben rappresentate nella discussione che le è stata dedicata in TWO ) si sono paradossalmente concentrate su uno dei particolari della vicenda che più suscita la partecipazione emotiva del lettore
(click to show/hide)
che, a quanto é stato detto, riprende pedissequamente una scena di una puntata della serie Tv americana "Alla conquista del West", trasmessa spesso anche in Italia negli anni Settanta e Ottanta. Io non ho visto la puntata "incriminata" e non posso quindi dire se la derivazione sia così puntuale; anche in caso di risposta positiva, però, la scena si inserisce senza la minima stonatura nella vicenda, tanto dal punto di vista narrativo che da quello dell'atmosfera ( come in tanto cinema hollywoodiano, la sconfitta dell'eroe sul piano dell'azione é compensata dalla sua vittoria morale ). D'altronde, nel caso la storia non fosse stata scritta da Nizzi, non si sarebbe forse parlato di "plagio" o "scopiazzatura" ma di "derivazione" o forse addirittura di "omaggio"; questa, comunque, é un'altra faccenda.
Tornando a "Le colline dei Sioux", oltre ai pregi che sono già stati sottolineati da Mister P, da Anthony, da Ymalpas e dal Colonnello ve ne é un altro, a mio avviso, particolarmente degno di nota: lo scontro tra le parti in lotta é particolarmente tragico e segnato dal destino perché tutti ( o quasi ) hanno qualche ragione da fare valere. Che i Sioux siano giustamente decisi a difendere le loro terre ancestrali e la loro montagna sacra appare ovvio; è però abbastanza comprensibile che il "grattaterra" a cui gli indiani hanno ucciso il fratello reagisca come reagisce quando vede Nuvola Bianca fare la sua comparsa al forte. Allo stesso modo, le leggi e le regole militari fanno giustamente imbestialire Tex ( e il lettore ); pare però difficile che l'esercito Usa lasci passare liscia l'uccisione di un soldato ad opera degli indiani senza punirla in un modo qualsiasi ( non scordiamoci che Tex, in "Sangue navajo", "Vendetta indiana", "Messaggero di morte" e "Sioux" riesce a trionfare su tutta la linea perchè gli indiani che difende riescono miracolosamente a non macchiarsi del sangue di nessuna giacca blu; qui, purtroppo, di miracoli non se ne vedono ...... ). Infine, per ottuso e odioso che sia, lo stesso colonnello Drake pare credere sinceramente che la repressione militare sia l'unico modo in cui affrontare gli indiani e, a differenza di tanti dei suoi colleghi della saga texiana, agisce senza fare ricorso a mezzi subdoli e sleali.
Anche in questo caso, un paragone con "Apache Kid" mi sembra istruttivo. In quella storia, GLB si trovava di fronte ad un dato storico che non poteva essere modificato da nessuno, nemmeno da Tex; di conseguenza, ha costruito la vicenda in modo tale che il lettore comune potesse vedere riconfermata la statura eroica del nostro ranger ammirando le sue qualità di uomo d'azione ( tipica, in questo senso, la sequenza della storia dedicata alla distruzione della banda di Comancheros che rifornisce l'ex scout apache ) e accentuando la negatività degli altri personaggi "bianchi" della vicenda, come si vede chiaramente per la presentazione del capitano Pierce e di Al Sieber e, in maniera appena più sfumata, per quella del generale Miles. Nemmeno GLB ha potuto però evitare che fosse proprio Tex a mandare Apache Kid incontro ai suoi guai persuadendolo a consegnarsi, mentre, per quanto riguarda il rapporto del ranger coi personaggi negativi, a Tex non sono state concesse che sterili recriminazioni ( e neanche troppo incisive, specie nel caso del generale Miles, che non poteva certo fare la fine di Elbert o Arlington ). Pertanto, IMHO, mentre "Le colline dei Sioux" hanno uno sviluppo narrativo naturalmente amaro e poetico, la vicenda incentrata su Apache Kid, pur leggibilissima e gradevole, appare troppo condizonata dal suo sfondo storico e dalle preoccupazioni apologetiche di GLB per quanto riguarda Tex.

Messaggio modificato da Pedro Galindez il Sabato, 26-Dic-2009, 01:36
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Mister P
Inviato il Martedì, 17-Mar-2009, 11:59
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[semi OT]Negli ultimi anni ALLA CONQUISTA DEL WEST è stata ritrasmessa da LA 7, e viene da pensare con un certo successo, se ormai la replicano ogni anno e a ogni orario. Ne ho visti diversi episodi sfusi, ma non quello a cui ti riferisci.[/semi OT]

Per il resto non si può che concordare con te su tutta la linea; quando Drake pensa tra sé e sé che il suo operato è ineccepibile o qualcosa di simile, non si può che essere costretti a riconoscerlo, per i motivi che hai espresso tu.
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carson00
Inviato il Mercoledì, 10-Giu-2009, 22:25
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Cavaliere Solitario
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Non ancora leggo "Sioux",quindi non so quanto questa avventura possa essere ripetitiva,so solo che ogni volta che la rileggo lo faccio con la stessa attenzione ed entusiasmo della prima.
Tra i pregi di questa storia sicuramente non possono non essere citati i personaggi,che assumono un livello notevole.Drake,Nuvola Bianca,Orwell,
Cervo Veloce,Davis...contribbuiscono a far ricordare la storia anche dopo molto tempo.
Un Tex che da il massimo per aiutare il popolo degli indiani dall'avidità dei bianchi...tuttavia questa volta non ne uscirà vincitore al 100%.
I dialoghi sono ottimi e a volte divertenti soprattutto tra Drake e il malcapitato di turno.Anche i disegni sono piu che buoni,anche se il volto di Tex non è tra i miei preferiti.

Ho notato una piccola incongruenza (credo):
(click to show/hide)
Se fossero stati due
albi diversi l'avrei capito (per dare l'informazione a chi non potesse leggere l'albo precedente)...cosi a distanza di 50 pagine mi pare forzato.

voto:9-5.5


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mattutino. dove i principi sederunt, e Malachia stramazza al suolo
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paco ordonez
Inviato il Mercoledì, 04-Nov-2009, 13:09
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Nizziano(e Boselliano)del forum
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Secondo me questa storia è un capolavoro,per alcuni aspetti anche migliore di "Sioux",che è pure a sua volta un capolavoro!

Dico che è per certi versi migliore della precedente perchè questa è una storia più matura,più seria;non che la precedente non lo fosse,ma in "Sioux" avveniva l'impossibile:gli indiani che battono i soldati e riescono a tenersi le proprie terre quasi senza subire danni...

"Sioux" è una storia straordinaria e tra le mie preferite,a mio parere paradigmatica della tematica indiana su Tex...ma con "Le colline dei Sioux" siamo su un piano diverso;qui non c'è epicità,non c'è l'eroe che salva il mondo,ma c'è invece un'aderenza piena(pur se nella finzione) alla realtà storica di quegli anni;una realtà tragica,fatta di soprusi e ingiustizie,dove sono solo i personaggi di spessore(nel nostro caso Nuvola Bianca o Tex) ad essere epici,e in cui l'eroismo molte volte non basta a far vincere la Giustizia..

Ecco allora che Tex questa volta è quasi impotente,non riesce a fermare l'arroganza del colonnello Drake,non può rispondere all'attacco dei bianchi con la guerriglia,perchè sarebbe inutile;non può fare altro che rivolgersi disperatamente a Davis,non può che delegare a un alto papavero dell'esercito il compito di fermare una sicura strage:Tex questa volta non avrebbe potuto far niente per salvare gli indiani,perchè la Storia ha voluto che gli indiani perdessero,e anche Tex può poco contro la Storia.

Certo,la vicenda in un certo senso finisce bene,la Storia è stata in un certo senso tradita e aggirata;ma la Storia,per questa concessione,ha comunque voluto una ricompensa,o una tassa molto salata:e la ricompensa non poteva che essere il sacrificio di Nuvola Bianca,che è dunque il vero Eroe di tutta la vicenda...

Storia cher la lascia l'amaro in bocca,e ciò avviene sempre quando Tex si scontra con la Storia con la S maiuscola:per cui "Le colline dei Sioux" entra nel solco tracciato da "Apache Kid",solco che quando verrà seguito da un qualsiasi sceneggiatore non potrà che portare ad un Tex sempre perdente,ma forse proprio per questo ancor più straordinario...
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Pat Mac Ryan
Inviato il Lunedì, 23-Gen-2012, 15:42
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Sbarbatello
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L' ultima storia letta,in questa due giorni dedicata alla lettura,è un autentico capolavoro che mi ha pure commosso (parlo del sacrificio di Nuvola Bianca e la sorte del popolo rosso)
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Premettendo che pure la storia dei volumi 358-362 mi era piaciuta tantissimo(per uno che è cresciuto a pane e libri come Seppellite il mio cuore a Wounded Knee sono state il massimo entrambe),dico che questa ha suscitato in me sensazioni più forti,anche perché ha un sapore particolare per il sottoscritto (ho fatto una tesi sui genocidi)
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Una storia che ci mostra la grande umanità ed intelligenza del capo Sioux, con un finale amaro e poetico al tempo stesso (il saluto militare al capo indiano giunto cadavere al campo) ha portato Nizzi ad essere il top della serie ai livelli dei due Bonelli
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Ps: qui ho notato che il tratto di Monti è più maturo e si distacca lievemente da quello di Ticci,e questo è stato un bene per il disegnatore milanese(si vede quando aveva dato il cambio nella storia precedente al disegnatore di siena)e forse la sua ultima vittoria,dato che veniva usato spesso per aiutare i disegnatori in difficoltà di consegna grazie alle sue capacoità di riafare i tratti di quasi tutti i disegnatori di Tex
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Storia da 10 e lode e disegni da 9,ma nel complesso un capolavoro che entra nella mia Top five di sempre
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la tigre nera
Inviato il Martedì, 22-Mag-2012, 09:31
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La storia è collegata strettamente all'episodio precedente di "Sioux" (n°358-362) e la trama è simile: se nella precedente il pretesto della guerra era il rapimento del nipote del presidente questa volta è l'uccisione di un soldato in seguito alla scoperta dell'oro sulle colline del vento. Come nella precedente avventura i Sioux si rifugiano sul Saka Wata per sfuggire ai soldati ma questa volta non cercano di rallentare l'avanzata delle truppe con trappole ma si affidano al capitano Orwell che rallenta la marcia. Il finale una volta ogni tanto non è a lieto fine. Questo ogni tanto ci sta. Nella realtà le cose sono ben lontane dall'essere sempre con un epilogo felice e gli indiani sono stati duramente repressi. Commovente il finale con il suicidio di Nuvola Bianca, la rabbia di Tex e l'onore delle armi riconosciuto per il Sakem Sioux. Mi piace molto la figura del generale Davis che mi piacerebbe vedere riproposta maggiormente. I disegni di Monti forse sono in questo caso i migliori della carriera anche se non mi piacciono troppo i visi delle persone.
Voto 9,5 alla trama
Voto 8,5 ai disegni
Complessivo 9
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Leo
Inviato il Venerdì, 05-Ott-2012, 21:19
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Confesso che, quando uscì questa storia, io non l'ho letta. Dopo lo splendore di Montagne Maledette, in cui Borden mi aveva ancora una volta deliziato con una trama avvincente e con personaggi originali (il tedesco Weiser, la bella moglie indiana Maria, l'altro tedesco "loco") rivedere la solita storia degli indiani attaccati dal trito e ritrito comandante in cerca di gloria (peraltro, visto solo pochi numeri prima!, ne Il Presagio, sempre di Nizzi, dove il borioso comandante stavolta punta all'oro dei Navajos) mi faceva venire la nausea. Pensai che Nizzi ormai ripiegava sempre sui soliti soggetti, perché evidentemente aveva ormai poco da dire.

Ieri sera ho finalmente letto questa storia. Buonissima per due terzi, nell'ultimo albo, "Nuvola Bianca", essa sfocia nel capolavoro assoluto, sintetizzando attraverso la fiction la Storia e rendendo il capo Sioux il paradigma della sconfitta e della fine dei nativi d'America. Stupenda tutta la sequenza del Generale Davis, grande attore in una parte che egli stesso è costretto a trangugiare con amarezza (bellissima la scena in cui scaglia con rabbia il bicchiere a terra), lirismo puro le scene in cui Nuvola Bianca invoca il Grande Spirito dalla sommità delle colline. La stessa, del tutto inedita, chiosa finale di Nizzi palesa la partecipazione emotiva dell'autore alla vicenda (e ciò contribuisce indubbiamente alla felicità dei testi), così come i disegni sensazionali di un ispiratissimo Monti fanno vivere la bellezza dei paesaggi, della natura e di quelle colline del vento, che rappresentano insieme la casa e la tomba del popolo Sioux.
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francesco67
Inviato il Mercoledì, 07-Nov-2012, 13:05
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Sbarbatello
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Il soggetto in sè non era molto originale e ricorre spesso nella saga, ma la storia scorre gradevolissima. Voto 8.
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waco dolan
Inviato il Mercoledì, 21-Nov-2012, 17:25
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Mandriano
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soggetto superclassico, storia corale, crepuscolare
se fosse stata disegnata da ticci o civitelli
avrebbe avuto qualcosa di più
i visi rincagniti di Monti non mi entusiasmano
voto 7+


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quando l'agnellino è ferito e cerca aiuto a volte arriva la mamma a volte il lupo (tex 438 - gli invincibili)
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la tigre nera
Inviato il Mercoledì, 21-Nov-2012, 19:14
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Cavaliere Solitario
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QUOTE (waco dolan @ Mercoledì, 21-Nov-2012, 16:25)
soggetto superclassico, storia corale, crepuscolare
se fosse stata disegnata da ticci o civitelli
avrebbe avuto qualcosa di più
i visi rincagniti di Monti non mi entusiasmano
voto 7+

Condivido l'aggettivo crepuscolare in riferimento a questa storia!al contrario della precedente apparizione di nuvola bianca dove alla fine gli indiano ottengono la vittoria in questa seconda avventura i sioux ottengono la peggio portando il capo nuvola bianca al sacrificio!secondo me la conclusione e la storia in generale rendono bene l'idea del sopravvento dell'uomo bianco sugli indiani ormai in fare crepuscolare nella storia della nazione americana
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