Forum Rules Regole della sezione

  1. Il titolo delle discussioni deve essere presentato in questo modo: [N° albo iniziale/N° albo finale] Titolo
  2. Solo storie dal numero 601 al 700
  3. Controllare che non ci sia già la discussione degli albi interessati

Nota: Le discussioni compaiono in ordine decrescente in base ai numeri degli albi

Rammentiamo d'utilizzare lo spoiler per punti che svelerebbero parti della storia! il codice è: [spoiler]testo[/spoiler]

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Voto alla storia?
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9 - 5.5 [ 6 ]  [18.75%]
8 - 5 [ 7 ]  [21.88%]
7 - 4.5 [ 10 ]  [31.25%]
6 - 4 [ 5 ]  [15.62%]
5 - 3.5 [ 2 ]  [6.25%]
4 - 3 [ 0 ]  [0.00%]
3 - 2.5 [ 0 ]  [0.00%]
2 - 2 [ 0 ]  [0.00%]
1 - 1.5 [ 0 ]  [0.00%]
Voti Totali: 32
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tex, aguila de la noche
Inviato il Domenica, 04-Set-2011, 08:50
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Straniero


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Devo dire che l'anteprima della trama non mi incuriosisce particolarmente. Ammetto che confido di più sulla grafica dell'albo che sul contenuto, ma spero comunque di sbagliarmi. Tutto si vedrà tra circa 3 giorni.
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L'Ammiraglio
Inviato il Domenica, 04-Set-2011, 23:54
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Pard
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Non so perchè il soggetto e le cover mi ricordano quel mostro tardo nizziano di I fucili di Shannon, lo so non ha nulla a che vedere ma mi è venuta in mente appena viste le cover e letta la presentazione: spero di sbagliarmi, e di Faraci mi fido parecchio.

Condivido il generale entusiasmo e la curiosità per i disegni, e mi aspetto globalmente una storia godibile.
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paco ordonez
Inviato il Lunedì, 05-Set-2011, 02:01
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Nizziano(e Boselliano)del forum
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QUOTE (L'Ammiraglio @ Lunedì, 05-Set-2011, 00:54)
e di Faraci mi fido parecchio.


E' di Boselli!
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Comunque a me il soggetto di questa storia non ricorda molto quella di Nizzi:lì ci sono boscaioli e qui trappers,lì non c'erano indiani e qui ce ne sono-senza tralasciare il fatto che Boselli mette in scena il quartetto al gran completo. Inoltre qui ci dovrebbe essere quella spruzzata di Storia riguardante la creazione del parco di Yellowstone.
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Carlo Monni
Inviato il Lunedì, 05-Set-2011, 11:43
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QUOTE (paco ordonez @ Lunedì, 05-Set-2011, 03:01)
QUOTE (L'Ammiraglio @ Lunedì, 05-Set-2011, 00:54)
e di Faraci mi fido parecchio.


E' di Boselli!
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Comunque a me il soggetto di questa storia non ricorda molto quella di Nizzi:lì ci sono boscaioli e qui trappers,lì non c'erano indiani e qui ce ne sono-senza tralasciare il fatto che Boselli mette in scena il quartetto al gran completo. Inoltre qui ci dovrebbe essere quella spruzzata di Storia riguardante la creazione del parco di Yellowstone.

Nemmeno io vedo alcuna somiglianza tra i due soggetti. L'unico punto in comune mi pare che sia la presenza di foreste, ma mi pare un pò poco.

Ma anche se pure questa storia si svolgesse tra i boscaioli, questo ne farebbe una brutta storia solo perché "Le foreste dell'Oregon" lo è stata?
Mi pare molto ddiscutibile come approccio.

P.S. Anch'io mi fido di Faraci... ma pure di Boselli, che è l'autore di questa storia.
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Sam Stone
Inviato il Martedì, 06-Set-2011, 13:46
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Preso e letto il nuovissimo inedito di Settembre!!

Anche se non c'è granchè da rivelare, occhio allo

S
P
O
I
L
E
R


La storia per ora non offre molta azione, penso che come spesso ultimamente dovremmo attendere il secondo albo, dove molti nodi cominceranno a sciogliersi!
Per ora mi sembra comunque una trama davvero originale, niente di "contorto" o particolarmente "intricato".... ma si respira come ci anticipava Borden aria di "classico"!!

Grazie ai disegni di Piccinelli, particolarmente ispirato, quello che attira sicuramente di più in questa storia è l'ambientazione mozzafiato, resa davvero in modo spettacolare!

Per il resto, al momento, non abbiamo particolari nemici pericolosi... solo qualche cacciatore di frodo, che però finisce presto a spalare carbone all'inferno.
Non sono ancora riuscito ad inquadrare correttamente i Nez- Percè, che non si lasciano vittime dietro, e trattano i prigionieri "ricconi" quasi come se fossero degli amici ospiti nel loro villaggio!

Vediamo che sorpresa ci riservano gli indiani nel finale (che non sono Nez Percè, ma dovrebbero appartenere ad un'altra tribù, da quel che ha sospettato il guardiaboschi amico di Carson)!

Per ora comunque l'azione non è molta, ma imho si sta preparando tutto nel proseguimento e fin qui mi piace!

Buona lettura pards!!
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Edit: dimenticavo: carino il rimando alla recente storia dei Buffalo Soldiers!!
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E molto azzeccati i battibecchi tra i pards, che dimostrano ancora una volta di essere una squadra davvero affiatata!!
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Sam Stone
Inviato il Martedì, 06-Set-2011, 14:06
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Cacciatore di Taglie
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Ecco la copertina dell'albo di Ottobre (in qualità migliore) e la trama più nel dettaglio:

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Cinque contro tutti: l’assalto al campo fortificato dei trappers...

Mentre cercano di ritrovare i quattro ricconi rapiti dai Nez Percè nel Parco di Yellowstone, Tex e i suoi pards salvano Harry Yount, il guardaparco, dai sicari della “Moon Valley Fur Company”... La caccia agli indiani può aspettare, perché, per ripulire il territorio, Tex decide di dare l’assalto via fiume al fortino della compagnia delle pellicce e scatenare un vero inferno di piombo!


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Carlo Monni
Inviato il Martedì, 06-Set-2011, 15:37
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Cavaliere Solitario
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Qui Boselli si diverte ad usare personaggi ed elementi storici ma lo fa a modo suo mescolando realtà e fantasia e stravogendo fatti e cronoplogie coem glia aggrada e proprio come faceva G.L. Bonelli.

Non metto spoiler perché non rivelo nulla della trama che già non si sappia.

Cominciamo subito col dire che Nathaniel P. Langford, il capo Nez Percé Looking Glass (ovvero Specchio, comwe veniva chiamato nell'albo della Storia del West in cui si narrava della marcia dei Nez Percé verso il Canada, con una puntata, appunto, nel Parco di Yellowstone, del 1877),e Harry Yount sono personaggi realmente esistiti... peccato che non saino mai stati nel parco contemporaneamente.
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A pag. 8 Langford afferma di non essere mai più tornato a Yellowstone dopo aver partecipato ad una spediizione dopo la Guerra Civile. Dovemmo dunque essere nel 1875, anno della sua ultima visita al Parco.

Il gruppetto però viene rapito dai Nez Percé di Looking Glass Siamo dunque nel 1877, anno, peraltro, in cui lo stesso Looking Glass morì nello scontro finale con la cavalleria USA

A pag. 19 Tex afferma che il parco è stato costituito dieci anni prima. Quindi saremmo nel 1882.

Harry Yount, il guardaparco, divenne tale tra il 1880 ed il 1881 quando Langofrd aveva da un pezzo cessato di occuparsi del Parco de era tornato a vivere nel MInnesota.

Insomma, a livello cronologico non torna assolutamente nulla.
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Mi chiedo perché usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata. Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti

Un applauso va comunque fatto a Piccinelli per aver ritratto molto accuratamente i protagonisti storici della vicenda che ha imbastito. Harry Yount in particolare, è perfetto.
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Una curiosità: Nathaniel P. Langford fece parte del comitato di vigilanti che "ripulì" Bannack (e non Bannock) nel Montana dallla Banda degli Innocenti nel 1863/1864, vicenda che ha ispirato un vero capolavoro boselliano come "Il passato di Carson".
Chissà se Borden ci ha pensato?
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borden
Inviato il Martedì, 06-Set-2011, 16:26
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Autore di Tex!
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QUOTE (Carlo Monni @ Martedì, 06-Set-2011, 15:37)


Mi chiedo perché usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.  Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti



Perchè invece è proprio così che si fa. E se l'hanno fatto Shakespeare e Walter Scott potrà ben farlo un autore di fumetti, no? Ma in che mondo wikipediale siamo finiti???

Borden
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Carlo Monni
Inviato il Martedì, 06-Set-2011, 21:36
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Cavaliere Solitario
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QUOTE (borden @ Martedì, 06-Set-2011, 17:26)
QUOTE (Carlo Monni @ Martedì, 06-Set-2011, 15:37)


Mi chiedo perché usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.  Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti



Perchè invece è proprio così che si fa. E se l'hanno fatto Shakespeare e Walter Scott potrà ben farlo un autore di fumetti, no? Ma in che mondo wikipediale siamo finiti???

Borden
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Chiariamo un punto fondamentale: io apprezzo molto l'uso di personaggi storici in contesti di fiction, ma purché non siano stravolti i fatti storici che li hanno visti protagonisti (e questo da molto prima che esistesse Wikipedia, te lo assicuro).
Tu mescoli personaggi storici di vari periodi in un contesto dove se c'è uno non possono esserci gli altri e viceversa.
Non è la prima volta che ti capita: in "Buffalo Soldiers" hai cambiato la fine della famiglia dell'Agente Indiano Meeker, che nella realtà storica fu massacrata dagli Utes e nella tua storia invece sono salvati da Tex. Lì, però, avevi cambiato dei dettagli significativi come il nome proprio di Meeker, il numero dei suoi figli, il sesso di alcuni di loro ed avevi spostato la location dell'agenzia indiana dal Colorado allo Utah e quindi si poteva far finta che non si fosse di fronte proprio all'episodio storico in questione.
Qui, però, usi dei personaggi storici che sono tali e quali ma in contesti che non gli appartengono ed in cui non è indispensabile che siano proprio quelli e ci si chiede (o almeno io mi chiedo) perché usare proprio loro quando usare personaggi fittizi, sia pure ispirati a loro, non avrebbe fatto differenza? In fondo è quello che hai fatto ne "Il passato di Carson", cambiando alcuni dettagli, come il nome della cittadina e quello dello sceriffo.

Se gli autori hanno la libertà di usare i personaggi storici infischiandosene della loro storia, ci si potrebbe chiedere allora perché non rompere gli indugi e fare una storia in cui Tex salva la vita a Lincoln o far finire diversamente la battaglia di Little Big Horn?
Tutto qui.


P.S. Giusto per chiarire un altro punto, io ho apprezzato questa storia, che sembra semplice nell’intreccio, ma è pur sempre una storia corale nella migliore tradizione boselliana e ne attendo gli sviluppi con curiosità. In attesa della fine della storia, a novembre, per un commento più completo, mi limito a segnalare che nemmeno tu ti sei sottratto al cliché del nobile inglese che sorprende l’avversario grande e grosso dimostrandosi abile nel pugilato.
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borden
Inviato il Mercoledì, 07-Set-2011, 06:59
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Autore di Tex!
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QUOTE (Carlo Monni @ Martedì, 06-Set-2011, 21:36)
QUOTE (borden @ Martedì, 06-Set-2011, 17:26)
QUOTE (Carlo Monni @ Martedì, 06-Set-2011, 15:37)


Mi chiedo perché usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.  Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti



Perchè invece è proprio così che si fa. E se l'hanno fatto Shakespeare e Walter Scott potrà ben farlo un autore di fumetti, no? Ma in che mondo wikipediale siamo finiti???

Borden
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Tu mescoli personaggi storici di vari periodi in un contesto dove se c'è uno non possono esserci gli altri e viceversa.
Non è la prima volta che ti capita: in "Buffalo Soldiers" hai cambiato la fine della famiglia dell'Agente Indiano Meeker, che nella realtà storica fu massacrata dagli Utes e nella tua storia invece sono salvati da Tex. Lì, però, avevi cambiato dei dettagli significativi come il nome proprio di Meeker, il numero dei suoi figli, il sesso di alcuni di loro ed avevi spostato la location dell'agenzia indiana dal Colorado allo Utah e quindi si poteva far finta che non si fosse di fronte proprio all'episodio storico in questione.
Qui, però, usi dei personaggi storici che sono tali e quali ma in contesti che non gli appartengono ed in cui non è indispensabile che siano proprio quelli e ci si chiede (o almeno io mi chiedo) perché usare proprio loro quando usare personaggi fittizi, sia pure ispirati a loro, non avrebbe fatto differenza? In fondo è quello che hai fatto ne "Il passato di Carson", cambiando alcuni dettagli, come il nome della cittadina e quello dello sceriffo.

Se gli autori hanno la libertà di usare i personaggi storici infischiandosene della loro storia, ci si potrebbe chiedere allora perché non rompere gli indugi e fare una storia in cui Tex salva la vita a Lincoln o far finire diversamente la battaglia di Little Big Horn?
Tutto qui.


P.S. Giusto per chiarire un altro punto, io ho apprezzato questa storia, che sembra semplice nell’intreccio, ma è pur sempre una storia corale nella migliore tradizione boselliana e ne attendo gli sviluppi con curiosità. In attesa della fine della storia, a novembre, per un commento più completo, mi limito a segnalare che nemmeno tu ti sei sottratto al cliché del nobile inglese che sorprende l’avversario grande e grosso dimostrandosi abile nel pugilato.

Continuo a infischiarmene... Shakespeare ha reso Catullo contemporaneo di Cesare e Scott ha messo Rob Roy ai tempi della ribellione giacobita... E nessuno se ne è mai lamentato! Licenza poetica!

borden

PS Il clichè qualche volta ce vo'! E questo prepara il seguito,non è fine a se stesso...
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Carlo Monni
Inviato il Mercoledì, 07-Set-2011, 15:44
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QUOTE (Carlo Monni @ Martedì, 06-Set-2011, 21:36)
QUOTE (borden @ Martedì, 06-Set-2011, 17:26)
QUOTE (Carlo Monni @ Martedì, 06-Set-2011, 15:37)


Mi chiedo perché usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.  Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti



Perchè invece è proprio così che si fa. E se l'hanno fatto Shakespeare e Walter Scott potrà ben farlo un autore di fumetti, no? Ma in che mondo wikipediale siamo finiti???

Borden
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Tu mescoli personaggi storici di vari periodi in un contesto dove se c'è uno non possono esserci gli altri e viceversa.
Non è la prima volta che ti capita: in "Buffalo Soldiers" hai cambiato la fine della famiglia dell'Agente Indiano Meeker, che nella realtà storica fu massacrata dagli Utes e nella tua storia invece sono salvati da Tex. Lì, però, avevi cambiato dei dettagli significativi come il nome proprio di Meeker, il numero dei suoi figli, il sesso di alcuni di loro ed avevi spostato la location dell'agenzia indiana dal Colorado allo Utah e quindi si poteva far finta che non si fosse di fronte proprio all'episodio storico in questione.
Qui, però, usi dei personaggi storici che sono tali e quali ma in contesti che non gli appartengono ed in cui non è indispensabile che siano proprio quelli e ci si chiede (o almeno io mi chiedo) perché usare proprio loro quando usare personaggi fittizi, sia pure ispirati a loro, non avrebbe fatto differenza? In fondo è quello che hai fatto ne "Il passato di Carson", cambiando alcuni dettagli, come il nome della cittadina e quello dello sceriffo.

Se gli autori hanno la libertà di usare i personaggi storici infischiandosene della loro storia, ci si potrebbe chiedere allora perché non rompere gli indugi e fare una storia in cui Tex salva la vita a Lincoln o far finire diversamente la battaglia di Little Big Horn?
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P.S. Giusto per chiarire un altro punto, io ho apprezzato questa storia, che sembra semplice nell’intreccio, ma è pur sempre una storia corale nella migliore tradizione boselliana e ne attendo gli sviluppi con curiosità. In attesa della fine della storia, a novembre, per un commento più completo, mi limito a segnalare che nemmeno tu ti sei sottratto al cliché del nobile inglese che sorprende l’avversario grande e grosso dimostrandosi abile nel pugilato.

Continuo a infischiarmene... Shakespeare ha reso Catullo contemporaneo di Cesare e Scott ha messo Rob Roy ai tempi della ribellione giacobita... E nessuno se ne è mai lamentato! Licenza poetica!

borden


Di fronte a simili argomenti ed a quelli che hai messo in campo stamani, quando ci siamo sentiti privatamente, mi ritiro in buon ordine.

QUOTE

PS Il clichè qualche volta ce vo'!


Mai contestato il cliché di per se. Qundo è ben utilizzato è sempre divertente, è quando è sintomo di povertà di idee che non mi piace, ma non mi è parso certo questo il caso. Rimarcavo solo, simpaticamente e senza alcun intento polemico,, come tu e Faraci, del tutto indipendentemente ed all'insaputa l'uno dell'altro, abbiate utilizzato, in contesti e modi molto diversi peraltro, lo stesso cliché del nobile inglese esperto di pugilato.

QUOTE

E questo prepara il seguito,non è fine a se stesso...


Lo supponevo, tranquillo.

P.S. Per futuri riferimenti, Lord, quando è usato davanti al nome proprio indica il figlio cadetto di un duca o di un marchese, quado è usata davanti ad un cognoe (e non ad un nome di luogo) in genere indica un barone od un visconte.
Anni fa, in una pubblicazione Marvel, un lettor einglese si lamentò dell'uso improprio del termine Lord e spiegò come andava usato. Non solo non me lo sono dimemticato, ma incuriosito, approfondii l'argomento sulla Treccani (all'eopca nessuno sapeva cosa fosse Internet e Wikipedia era ben lontana dall'esistere). Ovviamete oggi c'è un dettaglaito articolo su Wikipedia (che sembra avere dettagliati articoli anche sulle cose he meno ti aspetteresti
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).

Naturalmente con questo non sto certo a lamentarmi se Kit Willer, che di certo non è un esperto di etichetta britannica, ha eventualmente chiamato nel modo sbagliato William Brunel (che ho scoperto essere ispirato ad un famoso ingegnere britannico dell'epoca, anche se il nome proprio è diverso. Sbaglio Mauro?). Dopotutto si tratta di un errore comunissimo tra i non britannici ,se ad un certo punto qualcuno ha sentito il bisogno di lamentarsene, facendomene scoprire così l'esistenza).
Era solo un bizzoso puntiglio da parte mia.
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Juarez
Inviato il Mercoledì, 07-Set-2011, 16:44
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Sbarbatello
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Utente Nr.: 1413
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Comprato oggi, che bello...Mi sembra una storia proprio non niente male = )
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Jason Ducaux
Inviato il Mercoledì, 07-Set-2011, 17:19
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Cavaliere Solitario
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Gruppo: Ranchero
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QUOTE (Juarez @ Mercoledì, 07-Set-2011, 17:44)
Mi sembra una storia proprio non niente male = )

Doppia negazione afferma...
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Appena acquistato...Seppur dopo una rapida occhiata,non posso che dire:
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jack65
Inviato il Mercoledì, 07-Set-2011, 18:52
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Mandriano
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Chiacchiere, tante chiacchiere, troppe chiacchiere.
Carson per gran parte brontolone arteriosclerotico.
I gentiluomini dell’est….i due conducenti…i soldati….i Nez Percè….Yount….i finti cercatori d’oro….Randy e la sua banda….gli altri indiani….
Avanti, c’è posto per tutti! Benvenuti alla fiera di Yellowstone!
La prossima volta incontreremo nell’ordine:
- Crawford e il resto della gang;
- Paperino, Qui, Quo e Qua che sguazzano nel fiume;
- Superman, che fa il bagnetto di ritorno da Krypton;
- Zenigata, Lupin, Gigen e Goemon, spero anche Margot per rifarmi gli occhi;
- e soprattutto Blek Macigno, il professor Occultis e Roddy, d’altra parte sono trappers anche loro, possono forse mancare? inseguiti dalle Giubbe Rosse al seguito del lato B di Pippa.
Per ora è questa storia ad essere quasi una pippa, e non ha neanche il lato B….
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Cheyenne
Inviato il Mercoledì, 07-Set-2011, 19:19
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Nostalgia texiana (per gli amici "Vecchia mummia"
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Niente spoiler perchè almeno in questo primo commento non intendo fare particolari riferimenti ad azioni o situazioni dell'albo.
Direi comunque che la texianità emerge maggiormente rispetto a diverse storie del passato di Boselli: non ci si perde in parole - a parte i ben noti e mai noiosi battibecchi che vedono Carson come protagonista - né in speculazioni filosofiche o psicologiche. Per il momento forse latitano avversari degni di rilievo, e spiacerebbe se non comparissero nella seconda parte, visto che un buon avversario aggiunge lustro all'eroe che lo sconfigge. Ma ho piena fiducia in Borden a questo riguardo.
Non sono del tutto d'accordo con Sam sulla scarsità di azione. IMHO l'azione c'è, ma sembra scorrere lentamente (come un fiume tra due larghe sponde, se mi permettete l'immagine). Nulla di negativo, ho come l'impressione di un inizio trasmissione alla moviola, che nel prossimo albo ripartirà a velocità normale.


QUOTE (Carlo Monni @ Martedì, 06-Set-2011, 16:37)

Mi chiedo perché usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.  Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti



Mi permetto di non concordare nemmeno su questo punto, sia pure con tutto il rispetto per l'opinione di Carlo. Al contrario, ho sempre trovato altamente godibile il giocare con i nomi della storia inserendoli in situazioni di fantasia e, perchè no, anche in tempi di fantasia, senza arrivare agli estremi come nell'esempio ipotizzato sempre da Carlo, con Tex che salva Lincoln dall'attentato. Lo preferisco senz'altro alle pastoie della "Storia" con la "S" maiuscola
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(a proposito, la presenza di Specchio può far sperare anche in Chief Joseph?)
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